Allevamento Amatoriale

Circolo Pickwick

   
 
 
Circolo Pickwick
   
Le origini del Barbone non sono sicure, in quanto tratte da ipotesi e reperti del passato.
Su antichi manufatti egiziani e romani viene raffigurato mentre aiuta i suoi padroni con il bestiame, ma i primi riferimenti scritti e figurativi risalgono al 1400.
L' ipotesi più attendibile è quella per cui la razza deriva dal "Barbet"un cane d'acqua francese.
   
Diversi autori del Sei e Settecento citano il Barbone come cane da lavoro.
Nel XIX secolo l ' aspetto singolare della razza, la sua grande intelligenza, la facilità d'addestramento ne fecero un valido complemento nei circhi.
   
Non solo era molto apprezzato dalle famiglie altolocate, le quali si dilettavano ad ornarlo
con fiocchi e gioielli, cane prediletto di tanti regnanti ma anche il cane di tanti personaggi che hanno fatto la storia come Napoleone e questo ne attesta la sua grande popolarità.
   
Il barbone è un cane  da riporto in acqua da qui il nome di "chien à cane"
o "canichon" cane anatra. La toelettatura del barbone non nasce da esigenze
estetiche ma bensì per praticità e funzionalità.
Poiché spesso doveva addentrarsi in acquitrini fitti di vegetazione che avrebbe potuto nasconderlo agli occhi del padrone, il ciuffo di pelo sulla testa veniva fissato con un nastrino colorato, che lo rendeva più visibile e sulla coda gli veniva lasciato un pompon di pelo,
perchè la punta della coda è una parte delicata, che avrebbe potuto ferirsi senza un'adeguata protezione.
Il barbone veniva tosato sulla parte posteriore in modo da potersi muovere più facilmente
in acqua, lasciandogli invece il pelo sul torace per proteggere cuore e polmoni dal freddo.
   
Inizialmente ne esisteva solo un tipo il Barbone medio, in tre colori nero, bianco e marrone.
In seguito il suo carattere l'ha reso talmente ricercato e diffuso che la selezione della razza ha effettuato una svolta decisa e ne ha fatto un cane da compagnia.
Il vero grande pregio di questa razza è il carattere e la sua intelligenza è stata giudicata la più acuta e vivace.
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